Per le assunzioni 2026 le misure principali sono Bonus Giovani, Bonus Donne, Bonus ZES e Decontribuzione Sud, oltre alle agevolazioni ordinarie sull’apprendistato. L’azione prioritaria è verificare subito i requisiti soggettivi del candidato e, quando previsto, prenotare l’istanza sul Portale delle Agevolazioni prima della firma del contratto. Senza questo passaggio, e senza una compilazione corretta del flusso Uniemens, l’azienda rischia il rigetto dello sgravio o il recupero delle somme già godute.
In breve:
- Le misure principali per il 2026 richiedono la prenotazione preventiva dell’istanza sul Portale delle Agevolazioni, tranne la Decontribuzione Sud che si applica automaticamente.
- Il Bonus Giovani può arrivare fino al 100% di esonero contributivo per assunzioni di under 35 senza precedenti contratti stabili, con benefici massimi di 650 euro mensili ordinari e 800 euro in ZES.
- La conferma dei requisiti e la corretta compilazione del flusso Uniemens sono fondamentali per evitare il rigetto dello sgravio o il recupero delle somme già godute.
- Le risorse per il Bonus ZES sono limitate a 26 milioni di euro, quindi è importante monitorare i plafoni e rispettare le scadenze di presentazione delle istanze.
- La scelta tra incentivi per la stessa assunzione deve considerare l’importo di sgravio massimo e la qualificazione del candidato, evitando di cumulare misure non compatibili.
Indice
- Le misure 2026 in sintesi: a chi si rivolgono e quanto sgravio danno
- Requisiti e importi: come leggere i limiti di ciascuna agevolazione
- Come richiedere l’agevolazione e registrarla correttamente in Uniemens
- Scadenze e capienza dei fondi: come non perdere l’incentivo
- Cumulo tra misure: quale agevolazione scegliere per ogni assunzione
- Checklist pre-assunzione e gli errori che fanno rigettare l’istanza
- Perché farsi affiancare da un consulente per gestire gli incentivi
- Cosa aspettarsi dopo il 2026: tendenze da monitorare
- Come Studio Arcara ti supporta nella gestione pratica degli incentivi
- Fonti
- Domande frequenti
Le misure 2026 in sintesi: a chi si rivolgono e quanto sgravio danno
Il quadro 2026 combina misure automatiche e misure su domanda, ciascuna con una platea diversa di lavoratori.
Il Bonus Giovani 2026 premia l’assunzione a tempo indeterminato di under 35 che non hanno mai avuto un contratto stabile, con esonero contributivo che può arrivare fino al 100% secondo quanto stabilito dal Decreto-legge n.62/2026.
Il Bonus Donne 2026 si applica a lavoratrici svantaggiate, con massimale ordinario di 650 euro al mese, elevato a 800 euro per le unità produttive in ZES.
Il Bonus ZES 2026, disciplinato dallo stesso decreto-legge, riguarda le imprese localizzate nella ZES Unica e prevede un esonero totale su istanza, con un limite di spesa autorizzato di 26 milioni di euro per il 2026.
La Decontribuzione Sud, misura strutturale e automatica, riconosce per il 2026 e il 2027 un esonero del 20% della contribuzione previdenziale a carico del datore di lavoro, che scenderà al 10% nel biennio 2028-2029.
In sintesi, per orientarsi:
- Bonus Giovani: under 35 senza precedente contratto stabile, esonero fino al 100%.
- Bonus Donne: lavoratrici svantaggiate, 650 €/mese ordinario, 800 €/mese in ZES.
- Bonus ZES: aziende in ZES Unica, esonero totale su istanza, plafond limitato.
- Decontribuzione Sud: sgravio automatico del 20% per il 2026-2027 nelle regioni del Mezzogiorno.
Requisiti e importi: come leggere i limiti di ciascuna agevolazione
Ogni misura ha una platea e un tetto massimo diversi, e confonderli è l’errore più comune tra chi gestisce le assunzioni.
Il Bonus Giovani richiede che il candidato non abbia mai avuto un rapporto a tempo indeterminato; il Bonus Donne richiede uno stato di svantaggio riconosciuto (disoccupazione di lungo periodo, residenza in aree con basso tasso di occupazione femminile o altre condizioni previste dalla norma); il Bonus ZES richiede che l’unità produttiva sia effettivamente collocata nel perimetro della ZES Unica. Restano esclusi, in linea generale, i contratti di apprendistato, i rapporti con la pubblica amministrazione e il lavoro domestico, oltre ai settori agricolo e finanziario per la Decontribuzione Sud.
| Misura | Importo massimo mensile | Durata tipica |
|---|---|---|
| Bonus Giovani | fino al 100% dei contributi | secondo il Decreto-legge n.62/2026 |
| Bonus Donne (ordinario) | 650 € | 12 o 24 mesi |
| Bonus Donne (in ZES) | 800 € | 12 o 24 mesi |
| Decontribuzione Sud (2026-2027) | 20% della contribuzione | biennio 2026-2027 |
| Decontribuzione Sud (2028-2029) | 10% della contribuzione | biennio 2028-2029 |
I periodi di fruizione del Bonus Donne variano tra 12 e 24 mesi in base al tipo di contratto e alla condizione della lavoratrice: verificare sempre il caso specifico prima di calcolare il beneficio atteso.
Come richiedere l’agevolazione e registrarla correttamente in Uniemens
Per Bonus Giovani, Bonus Donne e Bonus ZES la prenotazione dell’istanza sul Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo) è una condizione essenziale: applicare lo sgravio direttamente in busta paga senza istanza preventiva non basta, e l’assenza della prenotazione può comportare il rigetto e il recupero delle somme già godute. La Decontribuzione Sud, al contrario, si applica automaticamente in Uniemens senza istanza preventiva.
Il percorso operativo tipico segue questi passaggi:
- Verificare i requisiti del lavoratore e dell’azienda prima della firma del contratto.
- Accedere al Portale delle Agevolazioni e presentare l’istanza indicando la misura richiesta.
- Attendere l’esito della prenotazione prima di esporre lo sgravio in busta paga.
- Compilare il flusso Uniemens con i codici indicati dalle circolari INPS di riferimento.
- Conservare la documentazione a supporto (DURC, atto di assunzione, esito della prenotazione).
Le istruzioni tecniche più recenti sono contenute nella circolare INPS n.55 del 14 maggio 2026 e nei messaggi correlati di giugno.
Un consiglio: prima di inviare l’istanza, simula il calcolo dello sgravio con i dati Uniemens dell’ultimo cedolino per evitare discrepanze che i controlli automatici INPS segnalano con maggiore frequenza rispetto al passato.

Scadenze e capienza dei fondi: come non perdere l’incentivo
Ogni misura ha quattro momenti critici da tenere sotto controllo: la data di decorrenza del contratto, il termine per presentare l’istanza, l’eventuale esaurimento del plafond disponibile e i controlli successivi alla fruizione. Confondere questi momenti è la causa più frequente di rigetto o di sgravio non goduto.
Per pianificare senza sorprese:
- Annotare in un calendario interno la data limite di ciascuna istanza, distinta dalla data di assunzione.
- Monitorare periodicamente le comunicazioni INPS sulla capienza residua dei fondi, soprattutto per il Bonus ZES che ha un tetto di spesa limitato.
- In caso di rifiuto per esaurimento risorse, verificare se la misura prevede una lista d’attesa o un rifinanziamento successivo.
- Conservare sempre la prova della data di invio dell’istanza, utile in caso di contestazione.
Cumulo tra misure: quale agevolazione scegliere per ogni assunzione
Il cumulo tra incentivi diversi per la stessa assunzione è tendenzialmente vietato, salvo deroghe espressamente previste dalla norma. La distinzione più utile per un responsabile HR è quella tra sgravio automatico e agevolazione su istanza.
- La Decontribuzione Sud si applica in automatico via Uniemens ed è pensata come beneficio strutturale per le regioni del Mezzogiorno.
- Bonus Giovani, Bonus Donne e Bonus ZES richiedono invece una prenotazione preventiva e, per la stessa assunzione, non sono cumulabili tra loro.
- Quando un candidato rientra in più categorie (ad esempio giovane e donna), conviene calcolare in anticipo quale misura restituisce l’esonero più alto prima di presentare l’istanza.
- Per le aziende in ZES che assumono donne svantaggiate, il Bonus Donne con massimale a 800 euro mensili è spesso la scelta più conveniente rispetto al Bonus ZES generico.
Checklist pre-assunzione e gli errori che fanno rigettare l’istanza
I controlli automatici INPS sono diventati più severi nel 2026, e gli errori di classificazione della perimetrazione ZES o le incoerenze nei dati Uniemens restano tra le cause più frequenti di rigetto.
Prima di firmare il contratto, verificare in ordine:
- Che l’assunzione generi un incremento occupazionale reale rispetto alla media dei dodici mesi precedenti.
- Che il DURC dell’azienda sia regolare al momento della richiesta.
- Che l’unità produttiva sia correttamente perimetrale nella ZES, se applicabile.
- Che i dati anagrafici del lavoratore coincidano esattamente tra istanza e Uniemens.
- Che l’istanza sia stata prenotata prima e non dopo l’avvio del rapporto di lavoro.
Un consiglio: tieni un archivio digitale con la ricevuta di ogni istanza e la relativa conferma INPS: in caso di controllo, la tracciabilità delle date è spesso l’unico elemento che distingue un rigetto da un’agevolazione confermata.
Perché farsi affiancare da un consulente per gestire gli incentivi
Lo Studio offre servizi di consulenza commerciale, fiscale e del lavoro, con particolare attenzione alla gestione di incentivi e agevolazioni per l’assunzione. I servizi di consulenza del lavoro comprendono l’analisi di fattibilità preventiva, la predisposizione delle istanze, il controllo del flusso Uniemens e l’assistenza sulla regolarità del DURC, elementi che riducono il rischio di rigetto documentato dalle circolari INPS.
Un’analisi di fattibilità condotta prima della firma del contratto evita gran parte degli errori di Uniemens che portano al rigetto o al recupero degli sgravi.
Cosa aspettarsi dopo il 2026: tendenze da monitorare
La Decontribuzione Sud è già destinata a ridursi dal 20% al 10% nel biennio 2028-2029, segno di una tendenza verso misure più selettive e meno generalizzate. Per un piano di assunzioni pluriennale conviene monitorare con regolarità le circolari INPS, la capienza dei plafond su base annua e le eventuali proroghe dei bonus ZES, Giovani e Donne, per evitare di costruire previsioni di risparmio contributivo su misure a termine.
— Studio
Come Studio Arcara ti supporta nella gestione pratica degli incentivi
Verificare da soli requisiti, scadenze e compatibilità tra le diverse misure richiede tempo che un ufficio HR spesso non ha, e un errore nella prenotazione dell’istanza costa più del tempo risparmiato applicando lo sgravio in autonomia.

Lo Studio Arcara segue l’intero percorso operativo: analisi di fattibilità sul profilo del candidato, predisposizione e invio dell’istanza sul Portale delle Agevolazioni, controllo del flusso Uniemens prima dell’invio e verifica della regolarità del DURC. Il servizio di consulenza del lavoro comprende anche l’elaborazione dei cedolini paga e la gestione del welfare aziendale, utile quando l’incentivo si combina con altre forme di incentivazione del personale.
- Analisi preventiva dei requisiti su ogni singola assunzione.
- Predisposizione e monitoraggio dell’istanza sul Portale delle Agevolazioni.
- Controllo del flusso Uniemens e della documentazione DURC.
- Assistenza continuativa in caso di rigetto o richiesta di integrazione da parte di INPS.
Per una prima verifica sulla propria situazione, è possibile richiedere un contatto tramite la pagina dei servizi di consulenza del lavoro dello studio.
Fonti
Per approfondire i dettagli normativi restano fonti di riferimento le circolari e i comunicati INPS sul Decreto Lavoro, la pagina del Ministero del Lavoro sulla Decontribuzione Sud e il testo integrale del Decreto-legge n.62/2026 su Gazzetta Ufficiale, aggiornati periodicamente con nuove istruzioni operative.
- Gazzetta Ufficiale — Decreto-legge n.62/2026 (art. 3 Bonus ZES ecc.)
- Bonus Donne 2026 — Ministero del Lavoro (Programma nazionale Giovani, donne e lavoro)
Domande frequenti
Che incentivi ci sono per il 2026?
Le misure principali sono Bonus Giovani, Bonus Donne, Bonus ZES e Decontribuzione Sud, oltre alle agevolazioni ordinarie sull’apprendistato. Ciascuna ha requisiti soggettivi diversi e, salvo la Decontribuzione Sud, richiede la prenotazione dell’istanza sul Portale delle Agevolazioni prima dell’assunzione.
Quali sono gli incentivi per i giovani nel 2026?
Il Bonus Giovani 2026 riguarda l’assunzione a tempo indeterminato di under 35 senza precedenti contratti stabili, con esonero contributivo che può arrivare fino al 100% dei contributi previdenziali secondo quanto stabilito dal decreto-legge di riferimento. L’accesso richiede la prenotazione preventiva sul Portale delle Agevolazioni.
Quali sono gli incentivi per le nuove assunzioni in Italia?
Oltre al Bonus Giovani, le aziende possono valutare il Bonus Donne per lavoratrici svantaggiate, con massimale di 650 euro mensili (800 euro in ZES), e la Decontribuzione Sud, che riconosce un esonero automatico del 20% nelle regioni del Mezzogiorno per il 2026-2027. La scelta della misura più conveniente dipende dal profilo del candidato e dalla localizzazione dell’unità produttiva.
Quali sono gli incentivi per le assunzioni in Sicilia nel 2026?
Le aziende siciliane possono accedere sia alla Decontribuzione Sud, con esonero automatico del 20% dei contributi per il 2026-2027, sia al Bonus ZES se l’unità produttiva è collocata nel perimetro della ZES Unica. Le due misure non sono cumulabili per la stessa assunzione, quindi conviene verificare in anticipo quale restituisce il beneficio più alto.
Come si presenta l’istanza per gli incentivi 2026?
Per Bonus Giovani, Bonus Donne e Bonus ZES l’istanza va prenotata sul Portale delle Agevolazioni prima dell’avvio del rapporto di lavoro, mentre la Decontribuzione Sud si applica automaticamente tramite il flusso Uniemens. La mancata prenotazione preventiva è una causa frequente di rigetto o recupero dello sgravio già applicato in busta paga.